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PAI Lombardia e presa in carico del paziente cronico: guida per il MMG

Cos'è il PAI in Lombardia, ruolo del MMG, SGDT, FSE e centro servizi: cosa serve dal gestionale e come organizzare la presa in carico del paziente cronico.

8 ottobre 2026 · 9 min di lettura

In Lombardia la presa in carico del paziente cronico ha cambiato ruolo: il medico di medicina generale è al centro del percorso, con un Piano di Assistenza Individuale (PAI) che resta visibile nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Per chi gestisce lo studio, la domanda pratica è: il gestionale aiuta davvero, o aggiunge solo un altro modulo da compilare?

Il nuovo modello in sintesi

Regione Lombardia ha definito un percorso in cui MMG e pediatra di libera scelta identificano i pazienti cronici e fragili, redigono il PAI e restano il riferimento continuativo. Le prestazioni non legate alla cronicità (malattie acute, certificati, vaccini fuori piano) restano nell'assistenza extra-PAI, sempre a carico del medico di base.

Il centro servizi — della cooperativa, dell'ASST/COT o dell'ente gestore — si occupa spesso di prenotazioni, coordinamento e parte amministrativa, alleggerendo il paziente dalla burocrazia. Il MMG resta però responsabile del contenuto clinico del piano.

Cosa contiene un PAI

  • Visite, esami e controlli programmati
  • Terapie farmacologiche e obiettivi di cura
  • Interventi sanitari e sociosanitari concordati
  • Tempistiche e modalità di monitoraggio

Il PAI ha validità annuale ed è aggiornabile. Pubblicato nel FSE, diventa il documento condiviso tra medico, paziente e operatori coinvolti nel percorso.

Cooperativa o autonomia: due strade

Con cooperativa e centro servizi

Molti MMG aderiscono a cooperative dotate di software e centro servizi: il gestionale e l'organizzazione delle prestazioni sono già allineati al modello regionale.

In autonomia con SGDT

I medici non in cooperativa possono usare la piattaforma regionale SGDT (Sistema di Gestione Digitale del Territorio) per redigere e gestire il PAI. Le cartelle cliniche moderne possono integrarsi via API FHIR: il medico avvia la presa in carico dalla cartella, SGDT valida l'arruolabilità e restituisce il contesto per completare il progetto individuale.

Cosa chiedere al gestionale

  • Diario clinico e anamnesi sempre aggiornati
  • Terapie e farmaci in cartella per precompilare il PAI
  • Integrazione con flussi regionali (SGDT / FHIR dove attivi)
  • Pubblicazione verso FSE senza ricopiare dati
  • Agenda per programmare i controlli del piano

Se anamnesi, terapie e referti vivono in strumenti separati, ogni rinnovo PAI diventa un lavoro manuale. Un unico ambiente cloud riduce errori e tempo non clinico.

PAI e Mera in Lombardia

Mera integra la cartella clinica con i dati necessari a precompilare i PAI: il medico rivede, modifica e pubblica senza ricostruire il piano da zero. In collaborazione con Horus Medica, gestore della presa in carico, i medici lombardi possono accedere a incentivi aggiuntivi rispetto a quelli regionali. Approfondisci la pagina dedicata PAI e presa in carico in Lombardia.

Domande frequenti

Cos'è il PAI in Lombardia?
Il Piano di Assistenza Individuale definisce per un anno visite, esami, terapie e monitoraggio del paziente cronico. Il MMG lo redige e lo aggiorna; il piano viene pubblicato nel Fascicolo Sanitario Elettronico.
Serve un gestionale specifico per i PAI?
Il gestionale deve integrare anamnesi, terapie e dati clinici per precompilare il piano, ridurre digitazione e collegarsi ai flussi regionali (SGDT dove previsto). Senza cartella unificata si duplicano i dati.
Cooperativa con centro servizi o MMG in autonomia?
In Lombardia entrambe le modalità sono previste: cooperative con software e centro servizi dedicato, oppure MMG che usa la piattaforma regionale SGDT per redigere il PAI in autonomia.